Coding

9 Novembre 2019
  •  In riferimento alle Linee Guida, adottate in applicazione della legge 20 agosto 2019, n. 92 recante “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”, La Maisonnette aggiorna la propria offerta formativa e avvia iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile. Le attività proposte sono orientate affinché gradualmente vengano sviluppate la consapevolezza della identità personale, della percezione di quelle altrui, delle affinità e differenze che contraddistinguono tutte le persone, della progressiva maturazione del rispetto di sé e degli altri, della salute, del benessere, della prima conoscenza dei fenomeni culturali.

    Dal 1 settembre 2019, inoltre, La Maisonnette ha inserito il CODING e il pensiero computazionale nella propria didattica alla Scuola dell’Infanzia attraverso proposte strutturate di esercitazioni, giochi e animazioni. Programmare linguaggi informatici, “dialogare” con il computer e saper gestire il pensiero computazionale, sono gli obiettivi che ogni scuola dell’infanzia deve raggiungere entro il 2022 per adeguarsi alle indicazioni nazionali per il curricolo: l’urgenza è quella di alfabetizzare le nuove generazioni, native digitali, alle moderne tecnologie.

    Perché la formazione al pensiero computazionale nelle scuole italiane? La risposta è nella Circolare MIUR PROT. N. 9759 del 08 OTTOBRE 2015.

    SCUOLA DELL’INFANZIA

    Il coding aiuta i più piccoli a pensare meglio e in modo creativo, stimola la loro curiosità attraverso quello che apparentemente può sembrare solo un gioco. Consente di imparare le basi della programmazione informatica, insegna a “dialogare” con il computer, a impartire alla macchina comandi in modo semplice e intuitivo. L’obiettivo non è formare una generazione di futuri programmatori, ma educare i più piccoli al pensiero computazionale, che è la capacità di risolvere problemi – anche complessi applicando la logica, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione.

    Le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione riportano infatti: “Quando possibile, gli alunni potranno essere introdotti ad alcuni linguaggi di programmazione particolarmente semplici e versatili che si prestano a sviluppare il gusto per l’ideazione e la realizzazione di progetti  e per la comprensione del rapporto che c’è tra codice sorgente e risultato visibili”.

     Laboratorio di Coding: una scuola dell’infanzia innovativa e orientata verso il futuro

    Fare coding significa mettere i bambini in condizione di eseguire o inventare una serie di istruzioni in sequenza per raggiungere un obiettivo; in altre parole è costruire, risolvere, ragionare… è sviluppare il pensiero computazionale.

    Attraverso attività divertenti  e coinvolgenti di coding, ricorrendo a simpatici robot quali BeeBot, i bambini,in un clima di condivisione e collaborazione, maturano e consolidano alcune abilità di base proprie della scuola dell’infanzia come l’orientamento nello spazio, la lateralità, la creatività, il pensiero logico-deduttivo, il pensiero computazionale dando avvio allo sviluppo di competenze digitali.

    Le BeeBot, esplorate minuziosamente dalle loro manine, sono diventate vere compagne nei  giochi di animazione tanto da essere travestite con materiali di recupero ed invitate come ospiti d’onore alla festa di Carnevale durante la quale è stato effettuato un percorso interattivo a tema.

    Coding all’Infanzia per:

    • apprendere i principi base del pensiero computazionale;
    • acquisire competenze logiche e di problem-solving;
    • sviluppare competenza collaborativa;
    • imparare facendo;
    • comprendere l’importanza dell’errore e dell’ iterazione;
    • acquisire competenze documentative e critico-riflessive,
    • risolvere problemi.